Il Partenón de libros [Il Partenone dei libri] di Marta Minujín si erige nel centro di Buenos Aires nel dicembre 1983. La sua base è leggermente più piccola, ma mantiene la stessa altezza del Partenone vero. Le sue dimensioni sono di 15 x 40 x 15 metri: uno scheletro d’acciaio completamente ricoperto da 25.000 libri, avvolti individualmente in una bustina di plastica. La struttura viene eretta in 17 giorni e rimane in mostra per altri 5 giorni. Successivamente, viene demolita da una gru per consentire ai visitatori di portare via i libri. Il “Partenón de Libros” viene inaugurato il 19 dicembre 1984.
ESIBIZIONE: Il 24 dicembre, a mezzogiorno, una gru lo fa crollare su un fianco. In seguito, 48 personalità di spicco donano tutti i libri al pubblico e alle biblioteche comunali, ponendo fine all’opera d’arte effimera.
Filosofia: Il Partenón de libros è, allo stesso tempo, un’opera «d’arte in evoluzione» e «partecipativa di massa». Arte in evoluzione, perché all’avanguardia per l’epoca, ed effimera, perché la sua unica eternità risiede nello sguardo dei suoi contemporanei e successori.
È uno spettacolo per la grandiosità e la monumentalità dei suoi elementi, caratterizzati da una scenografia grandiosa (la gru, il Partenone, i libri) e dagli spettatori.
P.S.: L’atto di abbattere il Partenone fa parte della concezione dello spettatore e si ricollega ai miti e alla legge di gravità, poiché tutti questi elementi rimandano alla relatività delle cose, ovvero al fatto che ogni cosa varia a seconda del punto di vista dell’osservatore.
Come ho ottenuto i libri: L’idea nasce durante una conversazione con Mila Pinto, di Viscontea Editorial, una settimana prima del 10 dicembre. Il Partenone era un simbolo dell’Atene democratica, e l’idea migliore per celebrare la nuova democrazia argentina è stata quella di creare un Partenone argentino (di libri).